Cammini di Puglia in forte crescita: +249% in 4 anni, boom di stranieri e oltre 12 milioni di euro di impatto economico. Tutti i dati 2025
Cammini di Puglia, boom nel 2025: +249% in quattro anni. Crescono stranieri e impatto economico
I cammini pugliesi non sono più una nicchia: nel 2025 entrano ufficialmente in una fase di maturità e consolidamento, dopo anni di crescita esplosiva. I numeri parlano chiaro: il sistema dei Cammini di Puglia ha registrato un incremento del 249% in quattro anni, con oltre 15.000 credenziali distribuite nell’ultimo anno.
Un dato che va letto al rialzo: non tutti i viandanti richiedono la credenziale, e il numero reale potrebbe essere fino a 3 o 4 volte superiore.
Un sistema in crescita e sempre più strutturato
Dal 2021 al 2025 si è assistito a una crescita costante, con un tasso medio annuo vicino al 36-37%.
Il modello pugliese oggi si regge su una rete territoriale solida e su alcuni cammini trainanti:
- Cammino Materano (30,3%)
- Cammino del Salento (29,9%)
- Via Francigena nel Sud (25,6%)
Più distaccati, ma in crescita, la Rotta dei Due Mari, il Cammino Don Tonino, il Cammino della Pace e il nascente Cammino di Guglielmo.
Non si tratta più di esperienze isolate, ma di un vero ecosistema interconnesso capace di generare valore territoriale.
Chi sono i viandanti
- Donne protagoniste: 56%
- Over 50: oltre il 49%
- Fascia dominante: 61–70 anni (26,6%)
Cala invece la presenza dei giovani under 30, un segnale che apre interrogativi su accessibilità e offerta dedicata.
Lombardia prima regione: il Nord traina
È la Lombardia la regione con più camminatori in Puglia, con quasi il 25% del totale.
- 68% dal Nord Italia
- 20% dal Sud
- 12% dal Centro
Il turismo lento pugliese si conferma quindi un prodotto nazionale consolidato.
Internazionalizzazione in forte crescita
Cresce rapidamente la presenza internazionale:
- 2023: 4,8%
- 2024: 8,8%
- 2025: 13,4%
A trainare sono:
- Via Francigena (28,8%)
- Cammino Materano (13,8%)
I paesi rappresentati salgono a 42, con Svizzera, Francia, Regno Unito e Stati Uniti in testa.
Il cammino è cultura
- 66% motivazione culturale
- 15% sportiva
- 9,6% religiosa
Il cammino si conferma sempre più come esperienza culturale e territoriale.
Un turismo destagionalizzato
- Primavera: 36%
- Autunno: 30,7%
Aprile è il mese più frequentato, mentre febbraio resta il più debole.
Impatto economico: oltre 12 milioni di euro
- 5,7 milioni € (stime su credenziali)
- 12,7 milioni € (stime su passaggi)
Un dato che non include ancora l’intero indotto turistico.
Criticità e prospettive
Non mancano le criticità:
- solo 1 viandante su 3 ritira il testimonium
- dati ancora sottostimati
- necessità di rafforzare la cultura del cammino
Il 2025 segna però un passaggio chiave: i Cammini di Puglia entrano in una fase di consolidamento.
Le sfide per il 2026 saranno:
- attrarre giovani
- rafforzare i servizi
- aumentare l’internazionalizzazione
- migliorare la raccolta dati
Il turismo lento in Puglia è ormai una realtà strategica per il territorio.







































