Un viaggio a piedi lungo la Via Francigena e i grandi cammini europei: a 69 anni Norbert trasforma il dolore in testimonianza e speranza
Il 1° maggio partirà da Corato un pellegrinaggio destinato a lasciare il segno: 3.000 chilometri a piedi fino a Santiago de Compostela. A compierlo sarà Norbert Steingress, 69 anni, ex docente universitario, oggi camminatore per scelta e per necessità interiore.
Il suo non è un viaggio come gli altri. È un cammino che nasce da una storia personale complessa, segnata da traumi profondi e da un lungo silenzio durato oltre quarant’anni.
Dalla sofferenza alla strada: quando il cammino diventa cura
Norbert ha deciso di trasformare il dolore in movimento. Dopo anni di percorso terapeutico e grazie al sostegno della famiglia, ha trovato la forza di affrontare il passato e rimettersi in cammino.
Il progetto si chiama “3.000 km per ritornare alla vita”: un titolo che è già una dichiarazione di intenti.
Non si tratta di cancellare ciò che è stato, ma di attraversarlo. Passo dopo passo.
“È un cammino di memoria, guarigione e gratitudine”, racconta.
L’itinerario: dalla Puglia alla Spagna attraverso l’Europa dei cammini
Il viaggio partirà “dalla porta di casa”, a Corato, e attraverserà:
- la Via Francigena del Sud e del Nord
- i principali cammini italiani
- la Francia fino ai Pirenei
- i grandi itinerari spagnoli verso Santiago
Un pellegrinaggio di circa quattro mesi, in solitaria, che unirà territori, culture e spiritualità lungo uno degli assi più simbolici del turismo lento europeo.
Il significato più profondo: tornare alla vita
Questo viaggio è anche un messaggio.
Norbert cammina per sé, ma anche per gli altri: per chi ha vissuto esperienze simili, per chi cerca una via d’uscita, per chi non ha ancora trovato il coraggio di parlare.
Il suo obiettivo non è solo arrivare a Santiago.
È dimostrare che, anche dopo un passato difficile, è possibile rimettersi in piedi e riprendere il proprio cammino.
“Santiago è la meta, ma il vero obiettivo è il cammino stesso”
Il valore dei cammini oggi: tra spiritualità e rinascita personale
La storia di Norbert si inserisce in una tendenza sempre più evidente: i cammini non sono più solo itinerari turistici, ma esperienze trasformative.
Dalla Via Francigena al Cammino di Santiago, cresce il numero di persone che scelgono di partire non per arrivare, ma per cambiare.
E in questo caso, ogni chilometro racconta qualcosa di più: non solo la fatica del corpo, ma la forza di ricostruirsi.
Un passo dopo l’altro, verso una nuova vita
3.000 chilometri possono sembrare una distanza enorme.
Ma per Norbert rappresentano qualcosa di diverso: la distanza tra ciò che è stato e ciò che può ancora essere.
E ogni passo è già un ritorno.
Foto di Tele Bari







































