Feder Cammini
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Manca ormai meno di un giorno all’arrivo del Pontefice. Nel centro storico cresce l’attesa tra addobbi, bandiere e richiami alla figura di Santa Francesca Saverio Cabrini.

Il Santo Padre arriverà sabato 20 giugno poco prima delle ore 19, atterrando in elicottero presso lo stadio Carlo Chiesa. Da lì raggiungerà la Basilica dei Santi Antonio Abate e Francesca Cabrini, dove renderà omaggio alle reliquie di Santa Francesca Saverio Cabrini, la religiosa lodigiana che dedicò la propria vita agli emigranti e alle persone più fragili.

L’attesa è ormai palpabile nelle vie del centro. Passeggiando per Sant’Angelo Lodigiano si respira un clima di festa e partecipazione che coinvolge cittadini, associazioni e attività commerciali. Alle finestre delle abitazioni, sui balconi e all’esterno di numerosi negozi sventolano bandiere italiane e americane, a testimonianza del profondo legame tra la città natale della santa e gli Stati Uniti, Paese in cui Madre Cabrini sviluppò gran parte della sua opera missionaria.

C’è chi ha scelto persino di indossare simbolicamente una maglietta con la bandiera americana, contribuendo a creare un’atmosfera di attesa e partecipazione che coinvolge l’intera comunità. Un segno del profondo legame che unisce Sant’Angelo Lodigiano agli Stati Uniti, dove Santa Francesca Saverio Cabrini svolse gran parte della sua missione a favore degli emigranti italiani.

In questo clima di attesa, anche il cortile del Castello Morando Bolognini si prepara ad accogliere un momento significativo delle celebrazioni. Sono infatti in corso gli ultimi preparativi per la cena di gala in programma nella serata di oggi, riservata agli ospiti provenienti da Chicago. Un appuntamento che sottolinea ulteriormente il rapporto speciale tra Sant’Angelo Lodigiano e la città americana che conserva una parte fondamentale della memoria cabriniana.

Proprio da Chicago arriva uno dei fili più importanti che legano il passato al presente. In queste ore Paolo Sommariva, cittadino santangiolino e pronipote di suor Edwige Sommariva, ha lanciato un appello affinché nel contesto delle celebrazioni possa trovare spazio un momento di ricordo ufficiale dedicato alla religiosa cabriniana.

Suor Edwige, scomparsa nel 2011 dopo oltre sessant’anni di vita missionaria, è stata per anni presidente e amministratrice del Columbus Hospital di Chicago, la struttura fondata da Santa Francesca Saverio Cabrini e nella quale la stessa santa trascorse gli ultimi giorni della sua vita.

La figura di suor Edwige rappresenta uno dei tanti fili che continuano a unire il Lodigiano e gli Stati Uniti nel nome di Madre Cabrini, testimoniando come la sua eredità spirituale e sociale abbia attraversato generazioni e continenti, mantenendo vivo il dialogo tra le comunità delle due sponde dell’Atlantico.

Passeggiando per il centro storico non mancano i segni tangibili dell’attesa. Oltre alle bandiere esposte da cittadini e commercianti, alcuni edifici sono stati impreziositi con messaggi di benvenuto e riflessione. Particolarmente significativo il grande striscione esposto sopra l’attività commerciale dell’assessore comunale Rosita Sali, sul quale campeggia la scritta: «Anche oggi un Leone guida la Chiesa e una colomba continua a indicare la strada nel cuore».

Il riferimento al nome scelto dal Pontefice assume un significato particolare proprio a Sant’Angelo Lodigiano. Secondo le biografie di Santa Francesca Saverio Cabrini, fu infatti Papa Leone XIII ad affidarle la missione che avrebbe cambiato la sua vita e la storia dell’emigrazione italiana. Alla religiosa, che sognava di partire per l’Oriente, il Pontefice avrebbe rivolto una frase rimasta celebre: «Cabrini, non in Oriente, ma in Occidente». Una scena raffigurata anche nella volta della Basilica dei Santi Antonio Abate e Francesca Cabrini.

Da quell’invito nacque la grande missione nelle Americhe, dove Madre Cabrini fondò scuole, ospedali, orfanotrofi e opere di assistenza per migliaia di emigranti italiani. Un percorso che la portò a ottenere la cittadinanza statunitense, diventando la prima santa americana della storia della Chiesa cattolica.

Anche la Basilica dei Santi Antonio Abate e Francesca Cabrini si presenta già pronta ad accogliere il Pontefice. Sulla facciata campeggiano il grande ritratto della santa e il messaggio di benvenuto rivolto a Papa Leone XIV, mentre gli ultimi allestimenti vengono completati in vista dell’arrivo delle migliaia di fedeli attesi per l’evento.

La visita del Pontefice riporterà l’attenzione internazionale su una delle figure più importanti della storia religiosa italiana. Nata a Sant’Angelo Lodigiano il 15 luglio 1850, Santa Francesca Saverio Cabrini attraversò più volte l’Oceano Atlantico dedicando la propria vita all’assistenza degli emigranti italiani nelle Americhe. Fondò scuole, ospedali, orfanotrofi e opere di accoglienza in numerosi Paesi, lasciando un’eredità che ancora oggi continua a parlare al mondo.

Per Sant’Angelo Lodigiano la visita di Papa Leone XIV rappresenta molto più di un evento religioso. È il riconoscimento del valore universale della testimonianza di Santa Cabrini e del messaggio di accoglienza, solidarietà e speranza che continua a essere attuale anche nel nostro tempo.

Il programma della visita

  • Arrivo di Papa Leone XIV allo stadio Carlo Chiesa poco prima delle ore 19;
  • Trasferimento alla Basilica dei Santi Antonio Abate e Francesca Cabrini;
  • Omaggio alle reliquie di Santa Francesca Saverio Cabrini;
  • Incontro con la comunità e i fedeli.

Francigena News seguirà l’evento dall’interno della Basilica, raccontando non solo la cronaca della visita papale, ma anche i luoghi e la straordinaria storia della santa che da Sant’Angelo Lodigiano raggiunse il mondo intero.

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