Cammino Raduno
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Paolo Bossi, ingegnere di 28 anni, ha pedalato sulla Francigena fino a Canterbury. Nel 2021 arrivò a Roma, sempre in bici

Da Courgnè a Canterbury, è questa la direzione scelta da Paolo Bossi, ingegnere 28enne di Courgnè per pedalare lungo la Via Francigena con un’ottica diversa. Immaginate di percorrere una strada nello stesso senso e poi farla nel senso inverso, scoprirete una visione d’insieme del territorio in qualche modo diversa.

Paolo Bossi, l’arrivo a Roma nel 2021 – Foto da Facebook.

È forse questo quello che ha pensato il Bossi mentre progettava il suo nuovo itinerario in bici, quello appunto in questione che ha percorso quest’anno. In sella alla sua bici ha attraversato la parte iniziale della Via Francigena in Valle d’Aosta, partendo dal suo paese, poi Svizzera, Francia, un’uscita fuori via che lo ha portato in Belgio, Olanda e Germania prima di arrivare in Inghilterra e raggiungere Canterbury. Lo scorso anno Paolo Bossi ha percorso in bici la Via Francigena dal Gran San Bernardo a Roma. “Arrivare nella capitale – racconta Bossi al Quotidiano Canavese – è stata una grande emozione. Mi sono reso conto di quanto è bella la nostra Italia. Quest’estate ho deciso di chiudere il cerchio e andare all’inizio del percorso, fino a Canterbury”  

Foto di Quotidiano del Canavese

 Al ritorno, Paolo Bossi ha ricevuto la visita dell’amministrazione: «Siamo passati a congratularci e ad ascoltare il racconto del suo viaggio. La storia di Paolo è l’esempio di attività positive che possono interessare tanti giovani. L’entusiasmo, le passioni, i progetti di questo tipo vanno sostenuti ed incoraggiati. Lo sport ci insegna a conoscere meglio noi stessi, a misurarci con le nostre forze, così come viaggiare e scoprire nuove realtà ci arricchisce e ci aiuta a crescere e progettare. Complimenti ancora a Paolo per questa avventura e per lo spirito con cui l’ha affrontata».

Informazioni tratte dal Quotidiano del Canavese

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Giornalista, fondatore di Francigena News. Ho collaborato per diversi anni con il Gruppo l'Espresso scrivendo praticamente di tutto prima di dedicarmi esclusivamente al turismo lento outdoor. Sono un assiduo sbobinatore di diari di viaggi lenti alla ricerca di emozioni da raccontare.

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