Feder Cammini
Feder Cammini
Banner Content

Dopo quasi 50.000 chilometri e 28 anni di viaggio a piedi, l’avventuriero britannico è finalmente tornato sul suolo inglese. Ora gli restano circa 400 chilometri per raggiungere Hull e concludere la sua incredibile impresa.


Dopo 28 anni di viaggio, Karl Bushby è finalmente tornato in Inghilterra. Ma la sua straordinaria avventura non è ancora finita.

Il 57enne esploratore britannico ha raggiunto lunedì 5 ottobre la Shakespeare Beach, nei pressi di Dover, dopo aver attraversato a nuoto la Manica partendo dalla Francia. È il ritorno sul suolo britannico di un uomo che nel 1998 aveva lasciato il Regno Unito con un obiettivo apparentemente impossibile: arrivare a casa, a Hull, dopo aver fatto il giro del mondo senza utilizzare mezzi di trasporto per avanzare lungo il percorso.

Bushby ha percorso complessivamente circa 50.000 chilometri attraverso 29 Paesi, affrontando alcuni degli ambienti e dei passaggi più difficili del pianeta. La sua impresa, denominata Goliath Expedition, era iniziata il 1° novembre 1998 da Punta Arenas, nel sud del Cile.

L’idea iniziale era di completare il viaggio in poco più di dieci anni. In realtà, tra problemi di visti, difficoltà economiche, pandemia e ostacoli geopolitici, sono trascorsi quasi tre decenni.

L’ultima grande barriera: la Manica

Il ritorno in Gran Bretagna ha richiesto un’ultima impresa fuori dall’ordinario.

Bushby aveva inizialmente cercato di attraversare la Manica utilizzando il tunnel ferroviario, più precisamente un tunnel di servizio. La richiesta però è stata respinta per motivi di sicurezza e operativi.

A quel punto è rimasta una sola possibilità: l’acqua.

L’attraversamento non è avvenuto come una normale traversata della Manica in un’unica soluzione. Bushby ha trascorso complessivamente circa 20 ore in acqua nell’arco di tre giorni, con pause e pernottamenti su un’imbarcazione di supporto. La traversata è stata coordinata con le autorità francesi e britanniche e mantenuta riservata fino al suo svolgimento per ragioni di sicurezza.

Il 5 ottobre, finalmente, Bushby ha potuto rimettere piede sulla terraferma.

«È bello avere finalmente il suolo britannico sotto i piedi dopo tutti questi anni», ha raccontato dopo l’arrivo.

Dal Cile a Dover: 28 anni di ostacoli

La storia di Bushby è molto più di una lunga camminata.

Nel corso della Goliath Expedition ha attraversato il Sud America, il Darién Gap, l’America Centrale e il Nord America. Ha poi affrontato lo stretto di Bering, attraversando a piedi il ghiaccio tra Alaska e Russia, e ha proseguito attraverso la Siberia e l’Asia.

Tra le imprese più incredibili c’è anche l’attraversamento del Mar Caspio, compiuto a nuoto nel 2024, prima dell’ingresso definitivo in Europa.

Nel frattempo la spedizione è stata rallentata più volte da eventi che Bushby non poteva controllare: problemi con i visti, frontiere chiuse, la crisi finanziaria del 2008 che mise in difficoltà i suoi sponsor, la pandemia di Covid-19 e le successive complicazioni geopolitiche.

Nonostante tutto, è sempre tornato sul punto esatto in cui aveva dovuto interrompere il cammino per ripartire da lì.

Adesso mancano gli ultimi 400 chilometri

La traversata della Manica rappresenta probabilmente l’ultimo grande ostacolo naturale della spedizione, ma non coincide ancora con il traguardo finale.

Da Shakespeare Beach Bushby dovrà infatti percorrere ancora circa 400 chilometri a piedi per raggiungere Hull, la sua città natale, e soprattutto la casa della madre dalla quale era partito 28 anni fa.

È proprio questo il particolare che rende ancora più affascinante la sua storia.

Bushby non ha mai considerato sufficiente arrivare semplicemente nel Regno Unito. Le sue regole sono sempre state molto precise: niente trasporti per avanzare e nessun ritorno a casa prima della conclusione dell’impresa.

Per questo, dopo quasi 50.000 chilometri, la Goliath Expedition continuerà ancora per qualche settimana sulle strade dell’Inghilterra.

Il viaggio non è ancora finito

Nel 1998 Karl Bushby aveva lasciato Hull pensando che il viaggio sarebbe durato una decina d’anni.

Oggi, 28 anni dopo, è nuovamente in Gran Bretagna.

Gli manca soltanto l’ultimo tratto.

Circa 400 chilometri a piedi separano ancora Karl Bushby dalla porta di casa.

La Manica è stata attraversata. Il mondo è stato percorso. Ma per Bushby il vero arrivo sarà soltanto quando, camminando, raggiungerà finalmente Hull.

E a quel punto, dopo 28 anni, la Goliath Expedition potrà davvero dirsi conclusa.

Banner Content
Tags: , , , , , , , , , , , ,
Direttore responsabile

Related Article

ADV





Casa Zola - Roppolo (Bi) Via Francigena

B&B I tre merli - Mortara (Pavia) - Via Francigena