Feder Cammini
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Un itinerario di 104 chilometri, cinque tappe, un’intera valle da scoprire passo dopo passo. In Valsugana prende forma la Via dell’Alto Brenta, un nuovo cammino che ambisce a diventare uno dei progetti simbolo del turismo lento in Trentino.

Un’iniziativa nata dal basso, da un gruppo di appassionati di trekking, che oggi si trasforma in una rete territoriale condivisa tra amministrazioni, Pro Loco e realtà locali.


Un nuovo cammino in Trentino tra natura, borghi e paesaggi alpini

La Via dell’Alto Brenta è un itinerario ad anello che si sviluppa interamente in Valsugana, con partenza e arrivo a Borgo Valsugana.

Il percorso attraversa:

  • Levico Terme
  • Calceranica al Lago
  • Torcegno
  • Barco di Levico
  • i laghi di Lago di Levico e Lago di Caldonazzo

Un mosaico di paesaggi che unisce fondovalle, alture, natura e centri storici.


Turismo lento e sostenibile: la filosofia del progetto

Non un semplice trekking, ma un’esperienza immersiva.

La Via dell’Alto Brenta nasce come progetto di turismo slow e sostenibile, pensato per:

  • camminatori non professionisti
  • cicloturisti
  • viaggiatori alla ricerca di esperienze autentiche

L’obiettivo è chiaro: valorizzare il territorio attraverso la lentezza, il contatto diretto con l’ambiente e la riscoperta delle comunità locali.


Un cammino “ecologico” tra sentieri e strade rurali

Uno degli elementi distintivi del progetto è il suo carattere ambientale.

Gran parte del percorso si sviluppa su:

  • sentieri naturali
  • strade rurali
  • tratti a traffico ridotto

Un modello di fruizione dolce del territorio che punta a ridurre l’impatto ambientale e a favorire un turismo più consapevole.


Il “passaporto del viandante”: l’identità del cammino

Tra le novità più originali del progetto c’è il passaporto del viandante.

Un libretto personale che:

  • accompagna il camminatore lungo le tappe
  • viene timbrato nelle strutture convenzionate
  • certifica il completamento del percorso

Un elemento che richiama i grandi cammini europei e rafforza l’identità del progetto.


Rete di accoglienza e comunità locali protagoniste

Il cammino non è solo sentiero, ma anche comunità.

Pro Loco, associazioni e amministrazioni locali stanno costruendo una rete di supporto con:

  • strutture ricettive
  • ristoranti
  • servizi di accoglienza diffusa

Un sistema pensato per generare ricadute economiche dirette sui territori attraversati.


Una valle che si racconta attraverso il cammino

La Via dell’Alto Brenta si inserisce in un territorio già attraversato da itinerari storici come la Via Claudia Augusta e la Romea Germanica, ma con una differenza sostanziale: è il primo cammino completamente interno alla Valsugana.

Un progetto che non attraversa la valle: la racconta.


Il futuro: gravel ed e-bike per ampliare il progetto

Il progetto non si ferma al trekking.

I promotori stanno già lavorando a:

  • percorsi per gravel
  • itinerari e-bike
  • nuove forme di turismo sportivo lento

L’obiettivo è trasformare la Via dell’Alto Brenta in un sistema integrato di mobilità dolce.


Inaugurazione ufficiale il 1° maggio

Il cammino sarà inaugurato con una camminata collettiva lungo la terza tappa, tra Levico Terme e Calceranica al Lago.

Un evento aperto a tutti per celebrare la nascita di un nuovo itinerario che punta a diventare un punto di riferimento per il turismo lento italiano.

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