Il racconto di Riccardo Bergonzini, artigiano 50enne: 2.200 km in 53 giorni lungo il Cammino di Santiago. «A Nizza mi hanno rapinato, ma non ho mollato»
Ci sono viaggi che cambiano la geografia. E altri che cambiano le persone. Quello di Riccardo Bergonzini appartiene a entrambe le categorie.
Partito il 9 febbraio da Carpi, da piazza Martiri, questo artigiano di 50 anni ha deciso di mettersi alla prova lungo uno dei percorsi più iconici d’Europa: il Cammino di Santiago. Zaino in spalla, passo dopo passo, ha attraversato territori, confini e difficoltà fino a raggiungere Santiago de Compostela dopo 53 giorni di cammino.
In totale, oltre 2.200 chilometri, con tappe giornaliere tra i 20 e i 40 km. Numeri importanti, che raccontano solo una parte dell’esperienza.
La prova più dura: la rapina a Nizza
Il cammino, si sa, non è mai lineare. E anche per Bergonzini non sono mancati momenti difficili. Tra tutti, uno in particolare: la rapina subita a Nizza. Un episodio che avrebbe potuto segnare la fine del viaggio. E invece è diventato un punto di svolta. «Mi hanno portato via tutto, ma non ho mollato», racconta. Una frase che racchiude il senso più profondo del pellegrinaggio: andare avanti, nonostante tutto.
Un viaggio che cambia dentro
Al di là della fatica fisica, il cammino di Riccardo è stato soprattutto un percorso interiore. «Il Cammino alleggerisce la mente da pensieri e problemi – spiega –. Da quando sono tornato mi sento un leone e affronto la vita in un altro modo». Un’esperienza che lui stesso consiglia, soprattutto ai più giovani, spesso immersi in una quotidianità dominata da tecnologia e ritmi frenetici. Camminare per giorni, vivere con lentezza, ritrovare il silenzio: elementi semplici, ma oggi più che mai rivoluzionari.
Il valore del cammino oggi
Il viaggio di Riccardo Bergonzini si inserisce in un fenomeno sempre più diffuso: quello del ritorno ai cammini come strumento di crescita personale, spirituale e culturale. Non solo una sfida fisica, ma un modo per rimettere ordine nei pensieri, riscoprire il valore del tempo e dare un nuovo significato alla parola “meta”. Nei prossimi mesi, Bergonzini sarà protagonista di incontri pubblici in cui racconterà la sua esperienza e offrirà consigli pratici a chi desidera intraprendere il Cammino di Santiago.
Perché, come dimostra la sua storia, ogni cammino è diverso. Ma tutti, in qualche modo, portano lontano.







































