Un territorio che piace ai camminatori anche fuori stagione chiude un 2025 con una ricaduta sul territorio di oltre 8 milioni di impatto
L’immersione nella natura, e la possibilità di ritrovare un equilibrio con il mondo circostante è la motivazione che spinge la buona parte delle persone a riempire uno zaino e partire.
E così in questo 2025 appena concluso circa 70 mila persone hanno percorso i sentieri del Friuli Venezia Giulia dando un apporto al turismo ed economie locali che fino a qualche anno fà sembrava impossibile.
Le circa 6665 credenziali rilasciate nello scorso anno distribuite lungo gli otto itinerari regionali sono la dimostrazione che i relativi 69 mila pernottamenti sono reali e che le piccole realtà che sono presenti nel territorio possono realmente puntare su un prodotto turistico in grado di sostenerne, almeno in parte i rispettivi bilanci.
Osservando meglio questi dati si evince che in regione oltre il 62% dei camminatori sono state donne, a fronte di un dato nazionale di circa il 50%, a riprova che la regione viene percepita come sicura.
La provenienza di questi camminatori risulta essere per oltre il 50% dalla regione o di “prossimità” risultato questo che si spiega considerando due fattori importantissimi; primo la relativamente giovane propensione della regione al camino lento o culturale ed in secondo luogo la vicinanza di realtà come Austria e Slovenia storicamente molto più organizzate e molto ben strutturate e promosse sia a livello locale ma non solo.
Tornando ai dati economici, la spesa media che i camminatori hanno speso ogni giorno è di circa 75 € con punte tra i 100 € distribuiti essenzialmente tra cena e pernottamento.
Vi sono anche delle criticità quali ad esempio la difficoltà di ritrovare strutture aperte fuori dal canonico periodo delle ferie, e in alcuni casi la mancanza di materiali informativi quali volantini, elenchi di strutture convenzionate, siti internet ecc. sono alcuni dei motivi di maggior difficoltà per organizzare un cammino, specialmente in quei cammini meno famosi.
Alla luce di questo la traduzione di un sito internet istituzionale come quello della VIA FLAVIA (leggi l’articolo) si inserisce in un contesto moderno che sicuramente porterà nei prossimi anni un aumento delle visite al sito ma anche un aumento dei camminatori questo cammino.
fonte “Il piccolo”






























