L’annullo speciale di Poste Italiane richiama collezionisti e visitatori a Sant’Angelo Lodigiano: lunghe file per ottenere le otto cartoline celebrative e il timbro dedicato agli 80 anni dalla canonizzazione della santa lodigiana
La memoria di Santa Francesca Saverio Cabrini passa anche attraverso la filatelia. In occasione dell’80° anniversario della canonizzazione della santa lodigiana, Poste Italiane ha realizzato uno speciale annullo filatelico promosso dall’associazione Cabrini Land, che ha curato una raccolta composta da otto cartoline da collezione dedicate alla sua storia, ai luoghi simbolo e alle persone legate alla sua figura.
L’iniziativa ha richiamato fin dalle prime ore numerosi appassionati, collezionisti e visitatori arrivati a Sant’Angelo Lodigiano per assicurarsi il materiale celebrativo. Davanti alla postazione allestita per l’occasione si sono formate lunghe code per poter acquistare le cartoline e ottenere il timbro dell’annullo filatelico, trasformando un momento dedicato alla filatelia in un appuntamento di partecipazione e memoria condivisa.
Le operazioni ufficiali di timbratura sono iniziate questa mattina 20 giugno in occasione della visita del Santo Padre, intorno alle ore 11 nella postazione allestita in piazza 15 Luglio, nei pressi della statua dedicata a Santa Francesca Cabrini, con la presenza degli operatori di Poste Italiane. L’annullo sarà disponibile per tutta la giornata odierna fino alle ore 17.
Per chi non riuscisse a partecipare direttamente, sarà comunque possibile richiedere nei prossimi 60 giorni le cartoline e completare la procedura di annullo presso l’ufficio postale di Codogno, in via Galileo 21.
L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Sant’Angelo Lodigiano e dall’Istituto Missionario del Sacro Cuore, racconta attraverso otto cartoline differenti la “terra cabriniana”: luoghi, persone e storie che hanno segnato il percorso umano e spirituale di Santa Francesca Saverio Cabrini nell’anno dell’importante anniversario della sua canonizzazione.
Un progetto che unisce cultura, memoria e collezionismo, trasformando un semplice timbro postale in una testimonianza destinata a rimanere nel tempo.
Sul valore storico dell’annullo e sul ruolo della filatelia nella conservazione della memoria abbiamo raccolto il contributo di Marcella Domenica Messina, referente territoriale Filatelia di Poste Italiane per le province di Cremona, Lodi e Milano 5 est.
L’intervista
D. Che significato ha questo annullo filatelico dedicato agli 80 anni dalla canonizzazione di Santa Cabrini?
R. «Questo annullo certifica un momento storico. Oggi stiamo ricordando la canonizzazione, ma in realtà stiamo ricordando un evento storico che ancora oggi viene ricordato. La filatelia e la numismatica hanno proprio questo valore: certificano che un avvenimento è esistito e lo consegnano alla memoria collettiva».
D. Quindi l’annullo non è soltanto un oggetto per appassionati e collezionisti?
R. «No, perché diventa una vera testimonianza storica. Quando viene realizzato un annullo per un evento importante, quel momento viene fissato nel tempo. È un documento che racconta ciò che è accaduto».
D. C’è differenza tra annullo filatelico e francobollo?
R. «Sono due cose diverse. La storia postale nasce a Roma ed è un patrimonio distinto. Il francobollo, quando viene emesso, nasce attraverso un atto dello Stato. È lo Stato che autorizza e definisce l’emissione del francobollo, che poi viene stampato e distribuito attraverso il sistema postale».
D. E l’annullo invece che ruolo ha?
R. «L’annullo è legato a un evento specifico. Viene realizzato per ricordare una ricorrenza, una celebrazione o un momento importante e diventa una testimonianza storica collegata a quella data. Non sostituisce il francobollo, ma lo accompagna e ne conserva la memoria».
D. Che fine faranno questi materiali celebrativi?
R. «Questo annullo rimarrà come testimonianza di un momento storico. Dopo la fase dedicata ai collezionisti e alle richieste di bollatura, il materiale entrerà nel patrimonio storico-postale e sarà conservato nel Museo Storico della Comunicazione di Roma».
D. Anche il francobollo ha questa funzione di conservazione della memoria?
R. «Certamente. Il francobollo non è soltanto un valore postale, ma diventa un documento storico. Quando viene realizzato per ricordare un evento, resta come testimonianza nel tempo».
D. Esiste già un legame tra la canonizzazione di Santa Cabrini e la filatelia?
R. «Sì, perché un francobollo dedicato alla canonizzazione era già stato realizzato dieci anni fa, in occasione del settantesimo anniversario. Quando viene emesso un francobollo rimane disponibile fino all’esaurimento degli esemplari e poi diventa un pezzo storico per i collezionisti».
D. Qual è il valore delle otto cartoline realizzate per questa celebrazione?
R. «Le cartoline raccontano un percorso attraverso immagini e testimonianze. Ogni pezzo è diverso dall’altro e permette di valorizzare i luoghi, le persone e le storie legate alla terra di Santa Cabrini».
D. In sintesi, cosa rappresentano annullo, francobollo e cartoline?
R. «Rappresentano la possibilità di conservare la memoria. Sono strumenti che certificano un momento storico e permettono che quell’evento continui a essere ricordato nel tempo».
La forza dell’emozione dietro il progetto
Accanto al valore storico e filatelico, l’iniziativa porta con sé anche una forte componente emotiva.
D. Quanto conta la dimensione emozionale in un lavoro come questo?
R. «Il mio lavoro è un lavoro fatto di emozioni. Questo progetto ha un significato particolare per me, ma anche per tutte le persone che hanno collaborato alla sua realizzazione e per chi saprà riconoscere il valore di questa celebrazione».
D. Perché è importante conservare una memoria concreta in un’epoca sempre più digitale?
R. «Perché alla fine ciò che rimane non è soltanto un’immagine o un ricordo virtuale. Un oggetto concreto riesce a custodire una storia, un momento e le emozioni delle persone che lo hanno vissuto».
D. Anche il timbro ha questo valore?
R. «Sì. È un elemento creato appositamente per l’occasione, viene utilizzato sul materiale filatelico e rimane legato a quell’evento. Come il francobollo, continua a raccontare quella storia nel tempo».



































