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Completano il Cammino Mozarabico i due pellegrini in pensione che hanno percorso oltre 10 mila km a piedi


Sono partiti il 4 febbraio da Almeria e dopo 22 giorni di cammino sono giunti a Merida i due coniugi super affiatati che hanno scoperto i cammini dopo avere raggiunto il traguardo della pensione. Esattamente 10 anni fa hanno incominciato a pensare che i traguardi da raggiungere fossero altri e hanno scelto di mettersi in cammino percorrendo oltre 10 mila chilometri e raggiungendo la meta di oltre venti cammini in Europa.

Non è stato l’inverno a fermare Giacomo e Maria Luisa che hanno scelto di aggiungere alla già lunga lista di itinerari completati anche il Cammino Mozarabico, un’esperienza intensa che hanno condiviso sul loro diario digitale.

“E anche stavolta ce l’abbiamo fatta – esulta la coppia – siamo molto contenti per aver raggiunto l’obiettivo che ci eravamo posti e, pur essendo ormai abituati a queste esperienze, ogni volta è come fosse la prima”.

Hanno camminato affrontando un freddo inusuale per quei luoghi, dormito nei caratteristici albergue municipali e fatto incontri speciali come quello con Violeta che li ha ospitati nella sua casa-albergue a Hueneja

“oltre a riscaldare la nostra camera con la legna del caminetto, ci ha scaldato il cuore con la sua umanità – ricordano i due pellegrini. Questo è uno di quegli incontri che resteranno per sempre nella nostra memoria”.

Il giorno dopo, ad Alquife, il freddo è tagliente, ai margini del deserto di Tabernas, quello dei film di Sergio Leone, la vegetazione è molto scarsa così come l’acqua e li inizia la salita fino ad oltre 1.200 metri di quota. Il percorso si sviluppa, sempre in quota, su ampi sterrati aggirando, a nord, le alte vette della Sierra Nevada coperte di neve.

“Indimenticabile l’alloggio di Guadix – continuano i pellegrini – dove, seguendo il consiglio di Nely, volontaria dell’Associazione degli Amici del Camino Mozarabe, ci sistemiamo in una caratteristica “cueva” ovvero una casa-grotta scavata nella roccia”.

Ci sono da affrontare due tappe molto impegnative prima di raggiungere la splendida Granada dove c’è il tempo per una serata da turisti, nel barrio di Sacromonte.

Uliveti a perdita d’occhio accompagnano i pellegrini fino ad Alcalà la Real poi la visita alla Mezquita, la grande moschea di Cordova, oggi cattedrale dell’Immacolata Concezione di Maria Santissima.

Nel cuore sella Sierra Morena i due coniugi-pellegrini si trovano ad affrontare due tappe impegnative da 35 chilometri senza punti di appoggio intermedi fra il punto di partenza e quello di arrivo. Ma non si fermano, superano le difficoltà per scoprire le emozioni e dopo 512 chilometri e 22 giorni di cammino arrivano a Merida. Ora sono pronti per il prossimo cammino.  

Il Cammino di Mozarabe

Il Cammino Mozarabico è il nome dato al gruppo di cammini per Santiago de Compostela che nel Medioevo erano percorsi da pellegrini provenienti da città andaluse appartenenti all’antico territorio musulmano di al-Àndalus. Oggi, più precisamente, il Cammino di Mozarabe è il nome dato alla rete di cammini che iniziano a Malaga, o da Granada, o da Jaén e/o da Córdoba e che si collegano con la Via della Plata in Estremadura. Questi percorsi sono stati recuperati da diverse associazioni giacobee andaluse, con il coinvolgimento di istituzioni regionali e locali, permettendo a numerosi pellegrini di intraprendere questo stupendo cammino grazie anche alle nuove segnaletiche.

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