Cammino Raduno
Cammino Raduno

La scelta dello zaino rappresenta un momento difficile che, tutti noi “camminatori seriali” abbiamo dovuto affrontare chi una, chi quattro, chi 100 volte.


Quale zaino scegliere, il litraggio, il peso, il modello ecc. sono fattori che se ben ponderati ci faranno trovare un fedele custode di tutti I nostri averi che ci accompagnerà per lungo tempo e per molti chilometri.

Non ho la presunzione di dire cosa dovete fare, ma al contrario voglio condividere con voi alcune semplici considerazioni che mi aiutano quando purtroppo il mio fedele amico telato dice “stop”.

INIZIAMO CON ALCUNI CONSIGLI GENERALI

Contrariamente a quello che si possa immaginare la stragrande maggioranza degli zaini non sono impermeabili.

Potremmo certo correre ai ripari inserendo tutto quello che mettiamo nello zaino in un sacchetto di plastica, però oltre ad essere poco ecologico, rischiamo di sprecare spazio inutilmente (provate a mettere 3 sacchetti più o meno tondeggianti nello zaino, non vi starà più null’altro, invece con 4/5 scatolette ottimizzerete meglio lo spazio).


In alternativa potete acquistare dei semplici coprizaini; questi hanno un costo contenuto (da dfsport si trovano a circa 10 €), ed un peso di 25/40 gr. Funzionano benissimo e sono più comodi dei sacchetti. Alcuni zaini inoltre hanno questo accessorio già integrato e lo troviamo generalmente sul fondo dello zaino.

Less is best

Tutti i grandi brand per rendere più riconoscibili e per vendere maggiormente tendono a riempire I propri zaini con mille accessori spesso inutili o utili ad una ristrettisima cerchia di clienti.

Siamo tutti diversi, e quello che ci portiamo in un trekking è quello a noi e solo a noi; abbiamo diversi problemi e diverse esigenze.

A prescindere dall’attività a cui ci avviciniamo, cerchiamo uno zaino che abbia pochi scompartimenti e ben organizzabili, una dimensione ed una struttura adeguata alle nostre esigenze ed al tipo di trekking e/o cammino che faremo e pochi accessori inutili.

Il peso della libertà

Fare un trekking od un cammino di più giorni ha sicuramente un fascino a cui noi tutti “camminatori seriali” non sappiamo resitere.

Ma come tutte le cose belle ha anche un fardello che dobbiamo portare..….e questo fardello è il nostro fardello-fratello, lo zaino.

Lo zaino è senza dubbio uno degli elementi più pesanti nel corredo di un camminatore, il cui peso deve essere proporzionato all’attività che andremo a praticare, la durata, periodo dell’anno ecc…).

In linea generale comunque lo zaino a pieno carico dovrebbe avere un peso tra il 15% ed il 20% del nostro peso corporeo (ed ovviamente anche dell’ allenamento).

Ma perchè allora gli zaini sono troppo spesso pesanti e ci fanno male? Credo fondamentalmente per tre motivi; primo abbiamo l’abitudine di portare con noi cose che non ci servono, secondo abbiamo scelto la taglia sbagliata di zaino, terzo stiamo affrontando un sentiero che è oltre le nostre possibilità (come diceva il mio amico Matteo “ hai sbagliato film”).

Lo schienale

iniziamo ad inoltrarci nel tecnico, che tipo di schienale è il più adatto? Quali tipi ci sono? Per la maggior parte degli zaini le tipologie di schienale sono due:

– Ergonomico o tradizionale
Gli zaini con schienale tradizionale hanno un’imbottitura in materiali tecnici, che permettono comunque un minimo di aerazione, che si struttura lungo tutta la dimensione dello zaino rimanendo saldamente attaccati alla nostra schiena (quello che preferisco perché mi dà la sensazione di “sentire” come si muove la maggior parte del volume/peso dello zaino).
Vantaggi: comodo su zaini oltre I 34 lt; distribuisce uniformemente il peso su tutta la schiena risultando in un equilibrio migliore.
Svantaggi: fa sudare molto più degli schienali tensionati in quanto è a diretto contatto con tutta la schiena e quindi ne limita la traspirabilità; il materiale tecnico ed alcune scanalature che spesso vengono fatte per migliorare la traspirabilità fanno molto ma non miracoli.

Con schienale tensionato o retina
Questa tipologia di schienale separa l’intera struttura dello zaino dalla nostra schiena tramite una struttura o una “retina” tensionata che si appoggia alla schiena del camminatore.
VANTAGGI: permette sicuramente una maggiore aereazione della schiena riducendo notevolmente la sudorazione.
SVANTAGGI: la struttura “a retina tensionata” non può supportare carichi pesanti quindi viene spesso utilizzata in zaini max 32/34 litri.

DIMENSIONI: COME SCEGLIERE QUELLA GIUSTA

Il volume (ovvero la capienza di uno zaino) viene misurato in litri e per quanto non esistano regole precise e codificate sul come scegliere lo zaino corretto, ci possiamo comunque affidare a dei parametri generali.

Zaino per escursione facile (un giorno): volume tra i 15 ed i 25 litri

Per un’uscita semplice di qualche ora o di un giorno non avremo bisogno di portare con noi attrezzatura particolare (salvo eccezioni di uscite ad hoc).

Ci basterà un cambio di vestiario, gli accessori base (ne ho già accennato in questo articolo) eventuali provviste ed una riserva base d’acqua.

Le dimensioni dello zaino in questo caso saranno quindi abbastanza ridotte max 20/25 lt.

Zaino per escursione di 2/3 giorni: volume tra i 25 ed i 45 litri

A prescindere dal fatto che dormiremo in rifugio o che si decida di dormire in autonomia avremo sicuramente bisogno di uno zaino più tecnico e capiente.

Dovremo portare con noi almeno un cambio per ogni giorno (ci sono opzioni per ridurre questo parte del carico….ma non è il caso di parlarne), il sacco a pelo che sempre verrà usato si ache dormiamo in rifugio che se ci muoviamo in autonomia e spesso anche un kit cucina (con un fornello, piatti e posate).

Indipendentemente dalle zone che andremo ad attraversare dovremo portare con noi l’acqua (2 lt giorno), i sali minerali. Consideriamo anche che in questo caso il fatto che lo zaino deve avere un buono schienale, la possibilità di poter regolare bene il carico.

Nonostante la maggior quantità di materiale che ci serve portare con noi cosa saggia è non esagerare con le dimensioni, perché se da un lato nuovi materiali ci danno zaini sempre più leggeri e compatti, da un altro uno zaino molto grande ed ingombrante potrebbe essere un’ostacolo ricordiamo sempre cha al formula LESS IS BEST è sempre valida.

Così facendo potremo affrontare senza alcun problema quasi tutte le tipologie di uscite di 2/3 giorni con uno zaino di litraggio compreso tra i 25 ed i 45 litri.

Zaino per escursione di più giorni: volume tre i 45 ed i 60 litri

Tra uno zaino medio ed uno zaino grande invece non ci sono così tante differenze. Ovviamente più allunghiamo il nostro cammino/trekking e più avremo bisogno di attrezzature, maggior quantitativo di viveri (specialmente se ci muoviamo in autonomia) e più abbigliamento.

Un consiglio che vale per ogni scelta deciderete di fare; mai esagerare, perché ricordate che ogni cosa che porterete in più la dovranno sopportare le vostre ginocchia e la vostra schiena.

Esistono anche zaini da 70/80 lt. ed oltre ma, a meno che di non vogliate fare il Kungsleden in autonomia dormendo solo in tenda credo che questi zaini siano decisamente fuori luogo.

Una buona organizzazione, una gestione delle risorse attenta ed un minimo di adattamento ci permetteranno di affrontare un trekking anche di una settimana con uno zaino di max 45/50 lt.

Per finire ricordiamo che, specialmente negli zaini di grandi dimensioni sarà importante avere degli spallacci ben imbottiti ed una fascia ventrale ergonomici e ben imbottiti in modo da poter scaricare correttamente il peso dello zaino su tutta la schiena e sulla zona lombare.

Un ultimo accenno per ciò che riguarda i trekking di lunga percorrenza europei ex il Cammino di Santiago, Via Francigena, Sentiero Italia ecc….se per dormire ci si appoggia alle strutture lungo il percorso e si mangia al sacco solo il pranzo (con la possibilità di rifornirci tutti i giorni) non sarà necessario portarci un carico voluminoso. Uno zaino tra i 25 ed i 40 litri sarà il perfetto compagno d’avventura che ci garantirà un appoggio sicuro ed efficiente.

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Geologo, guida ambientale escursionistica e divulgatore scientifico, cura la sezione escursioni e attrezzature da trekking. E' titolare di un'agenzia di viaggi specializzata nel geoturismo, l'escursionismo e il turismo lento.

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