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10 utenti e 4 operatori dei centri di salute mentale di Belluno e Feltre sulla VF per la Montagnaterapia


Gli operatori dei centri di Salute Mentale di Belluno e Feltre hanno organizzato nei giorni scorsi un soggiorno in Toscana nell’ambito del progetto di Montagnaterapia. Un’esperienza di cammino lungo la Via Francigena da San Gimignano a Monteriggioni che ha visto la partecipazione di 10 utenti e 4 operatrici.

Un cammino impegnativo, ma percorso con entusiasmo da tutti i partecipanti: trentuno chilometri di strade sterrate, carrarecce, mulattiere e sentieri che si snodano tra uliveti, campi di girasoli arsi dal sole cocente, vigneti, cascine e poderi, borghi medievali, arte e architettura. Il gruppo ha camminato insieme in sincronia, coordinando i ritmi, prestando attenzione al paesaggio, soffermandosi ad osservare la bellezza delle “piccole cose”, dei particolari, che nella frenesia della quotidianità spesso sfuggono agli occhi. Insieme hanno potuto sperimentare, così, “l’arte di assaporare il mondo con il naso”, chiudendo gli occhi e odorando i profumi delle piante e dei fiori selvatici.

Il primo giorno il gruppo ha fatto tappa a Bologna, per percorrere alcuni chilometri lungo la salita che dall’Arco del Meloncello porta al Santuario della Madonna di San Luca sul Colle della Guardia. Il secondo giorno è stato dedicato al percorso di 17 km da San Gimignano a Colle di Val d’Elsa per continuare il giorno successivo per altri 14 chilometri fino a Monteriggioni. Il quarto giorno una visita alla città di Siena, ha concluso, infine, l’esperienza di cammino.

L’esperienza è stata particolarmente apprezzata dagli utenti che hanno potuto trascorre quattro giorni insieme, sperimentando i benefici di una buona camminata in compagnia, all’insegna della cooperazione, della vicinanza interpersonale, dell’altruismo e dell’attenzione verso l’altro, nonostante la fatica e qualche momento di difficoltà. E’ stata, infatti, una preziosa occasione di condivisione nel trovare in gruppo soluzioni a piccoli problemi pratici e adattare il proprio comportamento ai diversi contesti.

Grande collaborazione da parte di ciascuno, che investendo le proprie risorse fisiche e psicologiche, ha contribuito al buonumore e all’allegria nonostante la fatica. Un’esperienza di amicizia che ha visto rafforzare i legami tra i partecipanti passo dopo passo e che ha contribuito a sviluppare un pensiero positivo, per alcuni a migliorare il proprio tono dell’umore, per altri ancora a riscoprire la capacità di prendersi cura di sé stessi ed una ritrovata autostima.

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