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Diffusi i dati con tassi di crescita a due cifre. «Una crescita vera costruita unicamente sulla forza dell’organizzazione del progetto» 


Sono state rese note le statistiche 2023 del Cammino Materano, il sistema viario di sei strade che coinvolge 4 regioni e che si fa notare come uno dei cammini italiani che cresce di più. Sono poco meno di 5.000 le credenziali rilasciate, che corrispondono a un + 34.4% sul 2022. L’eccellente risultato è stato raggiunto grazie anche al miglioramento dei numeri della Via Peuceta, al consolidamento della Via Ellenica e all’apertura della Via Lucana. Naturalmente è la Via Peuceta a fare da traino con 3738 credenziali, seguita dalla Via Ellenica e dalla Via Lucania.

«Numeri importanti – si legge in una nota – che confermano oltre ogni aspettativa il Cammino tra i riferimenti nazionali e segnano una crescita vera, progressiva, costruita unicamente sulla forza dell’organizzazione del progetto, dato che purtroppo non ha ancora visto alcun investimento pubblico strutturale sul percorso, che potrebbe davvero costruire il salto di qualità per raggiungere il pubblico internazionale, che quest’anno ha visto il ritorno degli americani».

Per intercettare la fascia dei viandanti internazionali (8%), oltre ad altre azioni messe in campo, già nel 2022 il sito web del Cammino Materano si è arricchito con un traduttore multilingua.

Altri dati in sintesi

Tra gli altri dati da segnalare ci sono quelli riguardanti il Testimonium, ritirato da solo il 35% dei viandanti mentre sono stabili quelli relativi alle età e al genere: la maggioranza sono in età da lavoro: tra i 50 e i 70 anni (49%), tra i 30 e i 50 anni (32%). Il 54% dei viandanti sono donne che si confermano la maggioranza anche su molti altri cammini.

Il Cammino Materano è un itinerario che si percorre in compagnia (86%) e per interesse culturale (56%), il 14% sceglie di dormire in ostello mentre la provenienza è per la maggior parte dal Nord Italia (55%), un dato che si conferma lo stesso per il sesto anno consecutivo.

La stagione preferita dai viandanti è la primavera (41%), che ha toccato i picchi più alti nei mesi di aprile (19,4%). L’estate ha visto nel mese di luglio il punto di minore affluenza (3,6%). Buona la prestazione dell’autunno, con un picco ad ottobre del 13,9%.

Il punto di partenza preferito per chi sceglie la Via Peuceta è Bari (67%). Sulla Via Ellenica le differenze tra i diversi centri dipendono dalla modularità del percorso, che si attesta o sul modello di una settimana o del weekend lungo: Brindisi, Martina Franca e Alberobello salgono sul podio. Seguono Castellaneta, Crispiano, Massafra, Ostuni, Mottola, Ginosa, Laterza, Palagianello, Cisternino e Locorotondo.

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Direttore responsabile

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