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Più che positivo il bilancio del primo anno di attività del neonato itinerario che registra diecimila presenze e un milione di account raggiunti


Sono numeri insperati quelli raggiunti dal neonato Cammino del Gran Sasso che in soli cinque mesi di attività ha registrato diecimila presenze ed oltre un milione di account raggiunti sui canali social. Il dato sulle presenze evidenza inoltre come chi abbia scelto di camminare sul Cammino del Gran Sasso lo abbia fatto prolungando il soggiorno sul territorio invertendo così la tendenza del turismo mordi e fuggi. Infatti, il numero di presenze è stato quattro volte superiore a quello degli arrivi quindi, ogni camminatore-turista ha soggiornato quattro notti nelle strutture ricettive del comprensorio.

E su questo ed altri aspetti c’è una comprensibile euforia e tanta progettualità per il futuro tra le file degli organizzatori come si legge in un messaggio sui loro canali social

La prima stagione del Cammino del Gran Sasso si è chiusa con un risultato molto positivo, al di sopra delle nostre aspettative con oltre 10.000 presenze e più di 1.000.000 di account raggiunti sui canali social.
Gli ottimi risultati raggiunti in questo primo anno parlano chiaro su quella che sarà la nostra prossima direzione: continuare a progettare con lungimiranza per far conoscere il nostro territorio ad un mercato estero sempre più ampio, investendo nel futuro di questo comparto del turismo sostenibile e diventare il traino della nostra regione. Ringraziamo prima di tutto il Gal Gran Sasso Velino che ha creduto fin da subito nel progetto, tutti i sindaci dei comuni convolti che hanno collaborato attivamente, i produttori, le strutture e tutti i nostri collaboratori.

I dati sono stati resi noti a Santo Stefano di Sessanio (L’Aquila) ad inizio dicembre, in occasione del primo anno di attività dell’associazione costituita da una decina di operatori che ha dato vita, a metà di quest’anno, all’itinerario lungo 60 chilometri suddiviso in cinque tappe che attraversa i paesaggi mozzafiato del Gran Sasso aquilano e i suoi borghi, tra sapori autentici e contesti incontaminati.

A fare il bilancio del primo anno di attività sono stati il presidente dell’associazione Il Cammino del Gran Sasso Federico Ciocca, il presidente del Gal Gran Sasso Velino, che ha finanziato il progetto attraverso un bando, Paolo FedericoAndrea Lolli, guida alpina che ha contribuito al tracciamento dei sentieri, e Roberta Ianni, guida turistica e gestore del Centro visite di Santo Stefano.

Annunciata anche l’adesione al Cammino di Sextantio-Albergo diffuso, dove peraltro si è svolta la serata, che ha portato i propri saluti e ha ricevuto l’insegna con il direttore Simone Marigliani.

Alla presenza dei sindaci dei comuni attraversati dal Cammino, Fabrizio D’Alessandro di Barisciano, Fabio Santavicca di Santo Stefano di Sessanio, Paolo Baldi di Calascio, Matteo Pastorelli di Castel del Monte e dell’assessore al Turismo del Comune dell’Aquila Ersilia Lancia, sono stati illustrati nel dettaglio i risultati raggiunti in pochi mesi dal Cammino: 2.475 arrivi e 9.900 presenze da maggio a settembre – dato considerato per difetto perché il Cammino può essere percorso anche in autonomia e tanti lo hanno fatto senza registrarsi o ritirare le credenziali – , 51% di presenze in strutture alberghiere e 49% in strutture extra-alberghiere, 18mila accessi al sito del Cammino e 185mila impression. Interessante anche notare come il 65% del traffico sul sito è organico e il 20 per cento del traffico arrivi dall’estero, in particolare Irlanda, Svizzera e Germania.

“Per tanti anni, nei miei articoli e nelle mie guide, ho scritto che i sentieri del Gran Sasso sono molti, bellissimi e in grado di attirare camminatori con capacità molto diverse. Ho anche ricordato la mancanza di un’alta via o di un trekking capace di consentire un viaggio a piedi di più giorni, e di spingere gli escursionisti a fermarsi per la notte (e quindi a spendere un po’ di soldi) nei paesi. Il Cammino del Gran Sasso, che nella scorsa estate ha iniziato a essere percorso e apprezzato, colma questa lacuna”

ha scritto in un messaggio Stefano Ardito, giornalista, scrittore, documentarista e alpinista, noto per le sue guide dedicate a itinerari e sentieri.

“Qui, al contrario che in altre zone dell’Abruzzo, la scommessa della ‘Regione dei Parchi’ è stata in buona parte vinta. Il merito, più di noi che amiamo il Gran Sasso da lontano, e lo frequentiamo saltuariamente – conclude Ardito – è proprio di chi ha scelto di restare e lavorare sul territorio”.

 Il Cammino del Gran Sasso è un progetto finanziato dal Gal Gran Sasso-Velino. Il partenariato nato nel 2021 dall’unione tra albergatori, ristoratori e imprenditori del posto si è aggiudicato il bando nell’ambito della Misura 19-Sostegno allo sviluppo locale Leader di tipo partecipativo – sottomisura 19.2 – rivolta al turismo sostenibile.

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Direttore responsabile

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