Feder Cammini
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E la Fiera quest’anno si tinge di rosa. 


di Ilaria Canali 

Inizia oggi la Fiera “Fà la cosa Giusta”, un appuntamento imperdibile per tutti coloro che in Italia si occupano di turismo lento, cammini e stili di vita sostenibili. Per me rappresenta un momento particolarmente significativo perché è da lì che ho lanciato il progetto della “Rete Nazionale Donne in Cammino” quattro anni fa. Da allora ho continuato a proporre, anno dopo anno, contributi di riflessione per portare avanti la mission del progetto: la promozione dell’empowerment femminile attraverso il camminare.  Il tema è stato declinato in modo creativo e innovativo ogni volta, in una prospettiva di ampio respiro, passando dal cortometraggio, con il racconto di tre storie di donne in cammino “Il Cammino è Donna”, al libro dedicato ad Emma Gatewood: “La Signora degli Appalachi” di Ben Montgomery, edito da Terre di Mezzo.  

Quest’anno propongo come focus di approfondimento il tema dei “cammini al femminile”.  
Quali sono e perché si chiamano così
?  

Sgombriamo subito il campo da una facile risposta, tanto facile quanto fuorviante.  
Per “cammini al femminile” non intendo quelle esperienze escursionistiche, peraltro bellissime e di successo, riservate esclusivamente a donne che da qualche tempo stanno iniziando ad essere proposte da vari tour operator. La risposta è più articolata e apre un campo di ricerca nuovo e promettente a cui è dedicato l’incontro organizzato a “Fà la cosa giusta” il prossimo 25 marzo dal titolo, appunto, “Cammini al Femminile”. 

Lo spunto di riflessione mi era stato offerto alcuni anni fa dall’associazione “toponomastica femminile” con cui collaboro per il concorso didattico nazionale “Sulle Vie della Parità”. Secondo le indagini condotte da questa associazione in Italia solo il 7% delle strade e dei luoghi pubblici è dedicato ad una donna. Un gap di genere importante nello spazio pubblico che mi ha condotta a farmi la domanda fatidica: è nel mondo dei cammini come stiamo messi? Quanti sono i cammini che vengono dedicati a delle figure femminili?   
Io ne ho scovati ben 11 di progetti di tal genere, tra cui alcuni in costruzione, come il Cammino di Beatrice e il Cammino di Antigone. La maggioranza di questi progetti ha preso vita negli ultimi anni, segno che sta nascendo una nuova sensibilità e attenzione. 

A Milano presenteremo tre casi virtuosi di cammini al femminile da tre regioni diverse: Lazio, Sardegna, Lombardia. Due di questi progetti sono nuovissimi e vengono presentati in anteprima nazionale: il “Cammino della Regina Camilla”, nel Lazio, a cura dell’associazione “A Piedi Liberi” e “La Via delle Sorelle. Il Cammino Bergamo Brescia”, a cura dell’associazione “Slow Ride Italy”. Il terzo case studies che sarà raccontato è invece già noto e famoso nel mondo del turismo lento, si tratta del “Cammino Minerario di Santa Barbara”

Nel corso dell’incontro scopriremo con le professioniste che gestiscono i progetti, il processo creativo che ha permesso di denominare “al femminile” questi itinerari culturali e attraverso questo prisma troveremo delle relazioni inaspettate tra la scelta del nome e il territorio che il cammino attraversa. La Regina Camilla, le Sorelle, Santa Barbara, simboli diversi di caratteristiche femminili che trovano un rispecchiamento nei percorsi che a loro sono titolati.   

Nel corso dell’incontro sarà lanciato anche il nuovo progetto “Italia in Gamba. Il Paese delle Donne in Cammino”, un’idea che ho avuto sin dagli esordi del progetto della “Rete Nazionale Donne in Cammino” e che arriva a maturazione per raccogliere le istanze proposte dalla community delle Ragazze in Gamba in questi anni. Si tratta di organizzare un reportage a piedi lungo gli itinerari culturali italiani con un team di “reporter in gamba” sulle tracce del protagonismo femminile, delle storie di donne e della bellezza.  

Un “Grand Tour al Femminile” in nome della parità di genere per cercare quella parte di Paese che noi definiamo “in gamba” perché si impegna per e con le donne per creare una società più giusta e inclusiva. Un’esperienza di viaggio sperimentale che coniugherà più livelli, dall’indagine sociale al reportage giornalistico, nel format del viaggio lento. Un progetto di innovazione sociale per creare un nuovo immaginario e un grande e unico percorso nazionale dedicato alle donne. Un itinerario culturale che nascerà dalla connessione dei cammini percorsi nel corso del progetto “Italia in Gamba” e che darà vita al “Cammino delle Donne”, una sorta di Sentiero Italia delle Donne.  

Il progetto è dedicato a tre straordinarie donne in cammino: Liliana Segre, Samantha Cristoforetti ed Emma Gatewood. 

Interverranno nell’incontro: Ilaria Canali, founder Rete Nazionale Donne in Cammino, Alessia Marsigalia, del progetto la Via delle Sorelle, Claudia Errico, Antonella Serpa, Sara Carallo, della associazione A Piedi Liberi ideatrice del Cammino della Regina Camilla, Ponziana Ledda, del Cammino Minerario di Santa Barbara. Modera l’incontro la giornalista Monica Nanetti, autrice di numerosi libri dedicati al viaggio lento.  

L’iniziativa sarà l’occasione per fare “talent scouting” di tutte le proposte virtuose al femminile nel mondo dei cammini e proporre idee, collaborazioni e vere e proprie partnership per partecipare al progetto “Italia in Gamba”, una iniziativa che chiama a raccolta tutti i progettisti dei cammini italiani, i tour operator, le guide ambientali escursionistiche, le associazioni, media partners e naturalmente tutte le donne in cammino, ragazze in gamba e appassionate di turismo lento. 

Per consentire di raccogliere le varie proposte e proseguire gli incontri, dopo il meeting Ilaria Canali dà appuntamento a tutte le persone interessate ad aderire al progetto allo stand di Cammini d’Italia Padiglione 3 – PE7  – dalle ore 18.30 alle ore 19.30. Mentre il giorno 26 marzo, domenica, Ilaria sarà disponibile per incontri e approfondimenti presso lo stand di Feder Cammini: Padiglione 3 Stand ND 1 – dalle ore 12 alle 13.  

La Rete Nazionale Donne in Cammino e la community delle Ragazze in Gamba 

Il progetto della “Rete Nazionale Donne in Cammino  conta oggi quasi 80 mila followers e la community delle “Ragazze in Gamba” ha superato i 120 mila partecipanti. Insieme, questi due canali di comunicazione, raggiungono mensilmente oltre 5 milione di persone e rappresentano uno strumento mediatico di promozione di un nuovo stile di vita dal forte impatto e suggestione. Il cammino viene promosso e vissuto come risposta semplice alla complessità delle sfide della routine quotidiana, momento per sé, cura, liberazione dalle catene della sedentarietà, atto ecologico e sostenibile, volo dell’anima. La community delle “Ragazze in Gamba” ha come motto l’invito: “cammina, racconta, fiorisci” e promuove una filosofia di vita in cui il cammino è uno strumento elettivo di crescita personale e di cambiamento sociale. In un momento sociale di grande fragilità come quello che stiamo attraversando, le storie delle ragazze in gamba, la loro forza, la loro perseveranza e resistenza, rappresentano un esempio di coraggio a cui ispirarsi e la figura della donna in cammino appare come un nuovo archetipo femminile in grado di ribaltare cliché e stereotipi di genere.   

CONTATTI 

Per informazioni, proposte di collaborazione e partnership scrivere alla mail ufficiale della “Rete Nazionale Donne in Cammino”: retedonneincammino@gmail.com 

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