Feder Cammini
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Un itinerario con i sentieri che si snodano tra splendidi panorami ed entrano nella storia della Prima Guerra Mondiale


Le Cinque Torri è una formazione rocciosa alta fino a 2361 m fra le più caratteristiche delle Dolomiti Bellunesi. Sono formate da roccia di dolomia, dal particolare color grigio pallido ed è un complesso formato da cinque speroni di roccia (da cui deriva il nome). Il giro delle Cinque Torri è uno fra i trekking ad anello più suggestivi ed emozionali che offre questo splendido territorio.

Le Cinque Torri @Commons Wikimedia Angelica Longanesi Cattani

L’itinerario tocca quattro rifugi alpini, uno dei quali ha ospitato principi e regnanti di tutta Europa, fra cui anche il Re Vittorio Emanuele III. Un percorso che consente di salire fino alla cima del Monte e Rifugio Nuvolau dove si gode di un panorama unico a 360°, che regala emozioni indelebili nel cuore e nella memoria. Il giro delle Cinque Torri offre anche un’immersione nella storia della Grande Guerra, potendo toccare con mano e vivere di persona i luoghi e le postazioni che furono utilizzate a difesa del territorio dagli attacchi dell’esercito austro-ungarico. L’evento bellico nella zona delle Cinque Torri ha lasciato chilometri di trincee, postazioni di mitragliatrice e per l’artiglieria. Le costruzioni sono stato oggetto di un importante intervento di ristrutturazione e valorizzazione ed è proprio nella zona Lagazuoi-Cinque Torri che è presente il più esteso museo della Prima Guerra Mondiale composto da diversi musei all’aperto fra cui appunto, quello delle 5 Torri.

Ricca anche la flora e la fauna presenti in questo angolo di paradiso che ospita diversi ambienti, dalle foreste subalpine di conifere alle creste rocciose d’altitudine. A seconda dell’habitat potete scoprire specie animali e vegetali tipiche di queste montagne. Foreste di abete rosso, larici e cirmoli, mughi, ontani fino alle praterie di montagna. Da non perdere la fioritura del rododendro da maggio a metà luglio, uno spettacolo assoluto di profumi e colori. È possibile anche che qualche marmotta vi incontri durante il vostro trekking; in genere si muovono fra le Cinque Torri, il passo Falzarego e il Passo Giau. Saranno loro, con i loro inconfondibili fischi acuti emessi dalle vedette di guardia, che avviseranno i loro compagni del vostro passaggio. La marmotta, un tempo cacciata per la pelliccia e il grasso, oggi prospera e vive tranquilla, a parte l’attenzione che deve prestare verso qualche predatore come l’aquila e la volpe. Le sorprese su questo itinerario continuano e stupiscono, specie se si dovessero trovare fossili di spugne, ricci, molluschi e alghe. La storia delle Cinque Torri comincia proprio nel mare, 229 milioni di anni fa. 

Indicazioni pratiche

Dal Passo Giau imbocchiamo il sentiero di sinistra 452 per raggiungere i rifugi Averau e Nuvolau. Successivamente, scendiamo sino al Rifugio Scoiattoli sfiorando le trincee e le postazioni della Grande Guerra. Si entra poi all’interno del complesso dolomitico delle Cinque Torri. Superato l’omonimo rifugio si segue il segnavia CAI 443 per ritornare al punto di partenza. È un trekking fattibile da chiunque abbia una minima preparazione fisica e una certa confidenza con l’ambiente montano, considerando che il percorso è relativamente semplice e il dislivello non è particolarmente eccessivo anche se richiede un certo impegno, soprattutto nella seconda parte dell’itinerario dove ci sono alcune discese particolarmente ripide. 

Passo Giau da Nuovolau @Commons Wikimedia Pear Blossom

L’itinerario

L’escursione parte dal Passo Giau valico montano a posto a 2236 m dove sono presenti spazi dedicati al parcheggio gratuito delle automobili. Proprio dietro l’hotel-ristorante Passo Giau si incrocia il sentiero di sinistra CAI 452 e subito il panorama è di quelli che non si dimenticano. Si vedono le Pale di San Martino, il Gruppo del Sella e la Marmolada. Proseguendo si imbocca la larga strada sterrata CAI 464 che ci pconduce al Rifugio Averau, il primo dei quattro rifugi che si incontrano lungo questo trekking. Da qui si sale lungo una pietraia verso il Monte Nuvolau, dove è presente l’omonimo rifugio e punto d’osservazione eccezionale con un’assortimento di monti e gruppi montuosi caratteristici delle Dolomiti. Gli occhi puntano direttamente sulle Pale di San Martino, la Marmolada, Il Sella, l’Averau, il Lagazuoi, il Gruppo di Fanes, le Tofane, il Cristallo, il Sorapis, l’Antelao, la Croda del Lago, il Pelmo e il Civetta.

Uno spettacolo unico, da godere e fotografare. La prima parte dell’itinerario è completata ora non resta che scendere a ritroso dalla cima e raggiungere nuovamente il rifugio Averau dove si prosegue per il sentiero sterrato CAI 439 puntando in direzione delle Cinque Torri e del rifugio Scoiattoli. E’ in questo tratto che si trovano le postazioni e trincee militari della Grande Guerra e la memoria corre immaginando la fatica fatta e il rischio corso dei soldati che le hanno costruite e poi vissute, tra il 1915 e il 1917. Da qui ci si addentra nel complesso dolomitico delle Cinque Torri composto dalla Torre Grande, Torre del Barancio, Torre Latina, Torre Quarta e Torre Quinta.

A questo punto l’obiettivo seguente è il rifugio delle Cinque Torri, una delle strutture storiche più antiche del comprensorio. E’ stato inaugurato nel 1904 ed ha ospitato principi e regnanti di tutta Europa, compreso il Re Vittorio Emanuele III. Per raggiungerlo occorre aggirare il versante opposto del Monte Nuovolai seguendo il sentiero CAI 443, che consente la vista dei gruppi montuosi del Cristallo, del Sorapiss e della Croda da Lago, in direzione Passo – Rifugio Giau. Nella fase successiva di questa escursione che ha già offerto tanto in termini storici, naturalisti ed emozionali inizia il tratto forse più impegnativo. Dal rifugio Cinque Torri fino al bivio “Forame” è presente una discesa con una pendenza rilevante e una serie di sali e scendi che, seppur brevi, sono faticosi ed esposti. Raggiunto il bivio in localita “Forame” si mantiene il sentiero CAI 443 che riporta al punto di partenza.  

Rifugio Cinque Torri @Commons Wikimedia Lorenzo Colombo (Olonia)

Il museo delle Cinque Torri

Vale la pena visitare il museo delle Cinque Torri, situato nei pressi del rifugio Scoiattolo. Ci sono a disposizione quattro sentieri di diversa lunghezza ma tutti facili da percorrere. M5a Trincea alta (20 minuti circa), M5b Sentiero delle trincee (30 minuti circa), M5c Giro delle 5 Torri (2 ore circa), M5d Sentiero del lago (2 ore circa). Tuttavia, si può anche decidere di avventurarsi tra le trincee senza alcuna meta precisa, fermandosi a leggere i cartelli informativi in italiano, tedesco e inglese e immedesimandosi nella vita dei soldati dell’epoca che vivevano in condizioni estreme.  

Scheda tecnica

Tempo di percorrenza5.00 h 
Distanza12,4 km 
Dislivello800 m 
DifficoltàE
Fonti d’acquapresso i 4 rifugi alpini chi si incontrano lungo il percorso 
Segnavia lungo il percorsoSegnavia CAI 452 / 464 / 443
Periodoprimavera – autunno. D’inverno con ciaspole, sci o sci alpinismo
Dove parcheggiareparcheggio gratuito a Passo Giau 

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Direttore responsabile

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