Cammino Raduno
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Geologo, occupò la miniera di Monteponi. Poi la realizzazione del Parco Geominerario e del Cammino Minerario di Santa Barbara


Iglesias. Giampiero Pinna, ricoverato in ospedale da diversi giorni, si è spento ieri. Subito si sono susseguite le condoglianze provenienti dal mondo accademico, quello dei cammini, le istituzioni e la gente comune. 

Geologo, ex assessore regionale, presidente della Fondazione del Cammino Minerario di Santa Barbara e ideatore dell’omonimo cammino, Pinna è stato fautore di molteplici iniziative e progetti volti allo sviluppo territoriale integrato ecosostenibile del territorio. Il 5 novembre 2000 ha guidato l’occupazione dell’ex miniera di Monteponi per accendere i riflettori sul progetto di una valorizzazione del patrimonio minerario dismesso.

L’occupazione durò un anno – la più lunga della storia mineraria sarda – e si concluse il 5 novembre 2001 con una messa celebrata nella sala argani della miniera di Monteponi. La lotta intrapresa da Giampiero Pinna e i suoi, fece pressione sulla Regione Sardegna e il Governo dell’epoca. La conclusione dell’occupazione avvenne dopo l’accordo per l’istituzione del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna. Nell’intesa raggiunta, anche 6 miliardi di lire annue per la gestione, 63 miliardi di lire per l’avvio del piano da 1.000 miliardi di lire per la bonifica delle aree minerarie dismesse del Sulcis Iglesiente Arburese e Guspinese. Poi l’assunzione di 500 lavoratori precari, gli stessi che nel 1998 avevano dato avvio ai lavori propedeutici alla costituzione del Parco Geominerario.  

Foto tratta dalla pagina Facebook della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara

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