Morto il “rifugista” Martino Zani, accolse Papa Wojtyla e Sandro Pertini 

Morto il “rifugista” Martino Zani, accolse Papa Wojtyla e Sandro Pertini 

Si è spento a 91 Martino Zani, storico gestore di rifugi alpini. La Valcamonica in lutto 


Martino Zani, noto rifugista e conosciutissimo in Valcamonica e non solo si è spento ieri pomeriggio all’età di 91 anni. Padre dell’alpinista e giornalista Lino Zani e di altri due figli fra cui Franco, il maestro di sci di Papa Wojtyla, ha gestito il rifugio Garibaldi dal 1959 al 1970 prima che gli venisse affidata la gestione del rifugio “Ai caduti dell’Adamello” dove rimase fino al 2001. La notizia diffusa direttamente dal rifugio sulla Lobbia Alta attraverso i social ha avuto un eco e una risonanza nazionale ed è stata subito ripresa anche dai principali quotidiani. 

Infatti Martino Zani è una figura storica delle montagne bresciane e trentine per la sua attività di rifugista al servizio degli escursionisti durata oltre 40 anni. E’ diventato ancor più conosciuto dopo avere accolto Papa Giovanni Paolo II e l’allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini. I funerali si sono svolti oggi a Temù. 

Sandro Pertini e Papa Wojtyla , lo storico incontro sull’Adamello 

Era il 1984 quando Papa Wojtyla con una telonata invitò Sandro Pertini, allora Presidente della Repubblica a fare una sciata sull’Adamello. Il Presidente Pertini accettò e l’incontro fra le due grandi personalità fu destinato ad entrare nella storia dei rapporti fra Italia e Vaticano.

Papa Giovanni Paolo II e Sandro Pertini sull’Adamello nel 1984. Foto tratta dal sito papaboys.it

Dopo la sciata arrivò il momento del pranzo al rifugio “Ai caduti dell’Adamello”, seduti come vecchi amici e mangiando di gusto gli “strozzapreti” preparati da Carla, l’amata moglie di Martino Zani. Tracce di storie indelebili ad alta quota.  

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