Feder Cammini
Feder Cammini
Banner Content

La Via Francigena riapre ai pellegrini: nuove strutture, servizi dedicati e itinerari aggiornati per la stagione 2026

La Via Francigena si prepara a una stagione 2026 all’insegna della crescita e della riconfermata attrattività internazionale, dopo un 2025 in forte espansione. I dati ufficiali e le stime degli enti del turismo lento mostrano un percorso in rapida ascesa, con numeri che raccontano una domanda crescente di esperienze di cammino, spiritualità e turismo sostenibile.

Secondo le statistiche diffuse dall’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF), nell’anno appena concluso sono state distribuite quasi 20.000 credenziali lungo il percorso classico che da Canterbury conduce a Roma, segnando un incremento di quasi il 36% rispetto al 2024.

Inoltre, più di 12.000 pellegrini hanno raggiunto la Capitale e ottenuto il Testimonium, il riconoscimento ufficiale di completamento della parte finale del cammino, con un aumento di oltre il 117% rispetto all’anno precedente.

Un cammino sempre più internazionale

Il profilo dei pellegrini conferma la crescente internazionalizzazione: nel 2025 oltre la metà dei camminatori (53%) proveniva dall’estero, in particolare da Paesi come Stati Uniti, Francia, Germania, Australia e Regno Unito. La componente italiana resta comunque rilevante, con una forte partecipazione anche di giovani e adulti attratti dalle motivazioni culturali, spirituali o di esperienze condivise.

I dati sulla stagionalità raccontano di un cammino che non è più solo di picco estivo: settembre emerge come il mese con la più alta percentuale di partenze (19%), seguito da aprile e maggio (13% e 12%), mentre ottobre completa la stagione con un altro 12%. Questa distribuzione più uniforme lungo l’anno contribuisce a sostenere l’economia delle strutture ricettive e dei borghi attraversati, favorendo una destagionalizzazione dei flussi.

Investimenti e promozione pubblica

Il successo della Francigena è stato accompagnato anche da significativi interventi istituzionali. Nel 2025 il Ministero del Turismo italiano ha stanziato quasi 1,7 milioni di euro per un piano interregionale di promozione e comunicazione dell’itinerario storico, parte di un più ampio investimento di oltre 30 milioni destinato ai cammini nazionali. Tra gli obiettivi c’è la valorizzazione dell’esperienza dei pellegrini attraverso campagne promozionali, comunicazione digitale e miglioramento della segnaletica lungo il tracciato.

Parallelamente, è stato lanciato un nuovo portale online e una app mobile ufficiale per accompagnare viandanti e turisti, strumenti pensati per semplificare l’orientamento e l’organizzazione delle tappe lungo la Via.

Esperienze e territorio

I numeri del 2025 non raccontano solo cifre, ma confermano il ruolo della Francigena come vettore di sviluppo per il turismo lento e sostenibile nei territori attraversati: dai colli toscani ai borghi dell’Appennino, fino alle pianure del Nord Italia e al cuore spirituale della Capitale.

Operatori del settore e istituzioni locali guardano ora con ottimismo alla stagione 2026, auspicando non solo un ulteriore aumento dei pellegrini ma anche una maggiore integrazione tra servizi, infrastrutture e promozione internazionale.

La Via Francigena non è solo un itinerario storico: è diventata un fenomeno contemporaneo di turismo slow, capace di coniugare natura, storia e socialità, e di portare “passo dopo passo” un impatto positivo sulle comunità locali e sull’esperienza di chi sceglie di percorrerla.

Banner Content

ADV





Casa Zola - Roppolo (Bi) Via Francigena

B&B I tre merli - Mortara (Pavia) - Via Francigena