Feder Cammini
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Da Milano a Sestri Levante, 220 km e 10 tappe dalla pianura, alla collina, dalla montagna al mare 


È stato inaugurato il 21 maggio il nuovo cammino che collega Milano a Sestri Levante. Il Sentiero dei Celti e dei Liguri misura 220 chilometri ed è suddiviso in 10 tappe che attraversano tre regioni del Nord Italia: Lombardia, Emilia-Romagna e Liguria. La città di partenza è Milano, quella di arrivo Sestri Levante. Nel mezzo tutta la bellezza della natura: dalla pianura, alla collina, fino alle montagne dell’Appennino e al mar Ligure. Un cammino per osservare territori noti da nuove prospettive, un’immersione nel mistero delle origini che circondano il cammino.

La descrizione dell’itinerario

La partenza è da piazza Duomo, cuore e simbolo della città meneghina e si arriva alla darsena, l’antico porto dei navigli milanesi. Da qui si segue il Naviglio Pavese, con le chiuse progettate da Leonardo da Vinci. La via d’acqua, affiancata dalla pista ciclabile, conduce alla Certosa e quindi al centro storico di Pavia dove il cammino interseca la Via Francigena e la Via degli Abati.

Usciti da Pavia, il Sentiero dei Celti e dei Liguri costeggia il Ticino attraversandone il Parco, fino a raggiungere la confluenza con il Po. Dopo il Grande Fiume c’è l’Oltrepò Pavese, con il suo tipico paesaggio rurale di pianura: argini, chiaviche, cascinale e pioppeti. Si va nel piacentino fino a Nibbiano attraversando il cuore dell’Oltrepò, terra di sapori e saperi antichi, un cammino caratterizzato da dolci saliscendi di colline coperte di vigneti e punteggiate da piccoli borghi. Qui il cammino regala un concentrato di storia e natura: percorsa dalla Via degli Abati e dal Cammino di San Colombano, costellata da piccole perle naturalistiche e testimone della millenaria cultura della vite.

Si prosegue fino a Bobbio, uno dei borghi più belli d’Italia, attraversando la Val Tidone prima per poi risalire verso il crinale spartiacque tra Val Trebbia e Oltrepò Pavese. Iniziano le prime vere salite, che fanno presagire i monti dell’Appennino. In lontananza inizia a comparire l’inconfondibile sagoma del Monte Penna. Si passa il borgo storico di Caminata, crocevia di cammini, i crinali di Pietra Corva e Sassi Neri, prima arrivare a Bobbio. Poi si segue il corso del torrente Nure fino a Mareto poi la val d’Aveto, procedendo sul crinale che la divide dalla Val Nure.

Si raggiunge Santo Stefano d’Aveto, primo pernottamento in Liguria poi il rifugio Casermette del Penna con un’ottima vista sulle cime circostanti come il Groppo Rosso e il Maggiorasca. Infine, si arriva a scorgere la maestosa cima sacra al dio Pen dei Celti e dei Liguri: il Monte Penna, cuore del cammino. È un luogo di profonda spiritualità e bellezza. A livello naturalistico, è il fulcro di un’area di grandissima importanza: dal Parco regionale dell’Aveto, alle sorgenti dei fiumi gemelli Taro e Ceno.

Un’ultima impegnativa salita attraverso la faggeta monumentale di Monte Zatta da dove si ammirano le acque del Golfo del Tigullio. L’ultima tappa porta diretti al mare evitando le zone più trafficate e le strade asfaltate, per arrivare direttamente sul lungomare di Sestri Levante, uno dei borghi più suggestivi della costa ligure, con le due baie del Silenzio e delle Favole. Le spiagge sabbiose invogliano ad un tuffo ristoratore e a un meritato riposo. 

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