Cammino Raduno
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Edgard Le Bras è partito a settembre da Parigi per Gerusalemme. Nello zaino ha messo un messaggio di pace per le comunità sul suo cammino


Edgard Le Bras e un giovane francese di 25 anni con una missione: trasmettere un messaggio di pace.

Per fare questo ha lanciato il progetto En avant! Jerusalem 2023 con lo scopo di incontrare giovani, portare un messaggio di pace alle comunità locali e per il dialogo interculturale fra popoli diversi. 

Un progetto sostenuto dall’Associazione Europea Vie Francigene come si legge in una nota

AEVF sostiene attivamente il progetto di Edgar in qualità di partner promotore, e invita tutti i comuni e le associazioni amiche situate lungo il suo cammino ad accoglierlo e organizzare con lui incontri a supporto delle importanti motivazioni del cammino: mettere in luce il tema della pace tra i popoli.”

Il 1° settembre è partito da Parigi

Il giovane francese è partito il primo settembre da Parigi con destinazione Gerusalemme con in spalla uno zaino pieno di pace. 6.000 chilometri in 7 mesi attraversando Francia, Svizzera, Italia, Albania, Repubblica del Nord di Macedonia, Grecia, Turchia, Libano e Israele.

A novembre l’arrivo in Italia

L’8 novembre arriva al Gran San Bernardo e dopo essersi immerso nei suggestivi paesaggi autunnali della splendida Valle d’Aosta, una delle regioni virtuose nell’ottica della valorizzazione della Via Francigena, arriva in Piemonte.

Durante la prima parte di cammino Edgard è stato ricevuto da autorità, enti, associazioni e scout, di cui egli stesso è membro. Come a Saint Vincent quando è stato accolto dal gruppo scout locale condividendo momenti di divertimento come scrive lui stesso sul suo diario di viaggio

“In serata, sono stato accolto dagli scout di St. Vincent, che hanno organizzato un pasto super amichevole! Abbiamo giocato al famoso, incredibile, impareggiabile gioco dei calzini.”

Edgard con gli scout di Saint Vincent – Foto di Edgard Le Bras

Tutto dura un giorno o al massimo due poi Edgard deve proseguire il suo cammino, incontrare nuova gente, trasmettere il suo messaggio. Mentre i chilometri percorsi sono già tanti, l’inverno incomincia farsi sentire.

La settimana scorsa Edgard ha percorso la tappa Spessa Po – Corte Sant’Andrea, deviando forse per errore sulla Ciclovia Francigena, sotto la pioggia battente e il freddo umido della Pianura padana

“Che giornata piovosa! Sicuramente ho un buco nella parte anteriore della scarpa destra, che risucchia l’acqua velocemente. La sinistra non è risparmiata. Pioggia, vento, freddo e soprattutto il calcolo sbagliato del percorso (31km invece dei 16 previsti) hanno reso difficile la giornata. Fortunatamente sono riuscito a scattare alcune belle foto, tra cui Orio Litta, oltre ad incontrare Andrea e Cristina, che mi hanno gentilmente accolto”.

L’arrivo a Fidenza e l’accoglienza di AEVF

Nei giorni è arrivato a Fidenza dove è stato accolto da Massimo Tedeschi, presidente di AEVF e dal suo staff che ha percorso insieme a Edgard un tratto della Via Francigena.

Il suo è un volto conosciuto in AEVF; è con la prestigiosa associazione che l’anno scorso Edgard ha fatto un tirocinio formativo di 4 mesi oltre ad avere partecipato al Road To Rome 2021, evento celebrativo del ventennale di AEVF.

Un’esperienza che lo ha formato contribuendo a stimolare nel giovane francese il suo significativo progetto. Poi si è rimesso in cammino col suo diario di viaggio che giorno dopo giorno, passo dopo passo, si arricchisce di nuove conoscenze a cui trasmettere il suo messaggio di pace, condivisione e amicizia.

Una volta arrivato a Roma, proseguirà sulla Via Francigena nel Sud fino a Bari, dove prenderà il battello per Tirana in Albania e continuerà il cammino seguendo la Via Egnatia, per concludere l’ultimo tratto dal nord dell’Israele a Gerusalemme.

Tutte le foto sono tratte dalla pagina Facebook En avant Jérusalem 2023

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Giornalista, fondatore di Francigena News. Ho collaborato per diversi anni con il Gruppo l'Espresso scrivendo praticamente di tutto prima di dedicarmi esclusivamente al turismo lento outdoor. Sono un assiduo sbobinatore di diari di viaggi lenti alla ricerca di emozioni da raccontare.

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